Un Natale di condivisione

ritratto fotografico natalizio

Ti ho già parlato di quanto per me il Natale rappresenti un momento magico, unico nel suo genere, in grado di catapultarmi a quando ero bambina e di farmi sentire ancora vividi i profumi e l’atmosfera di casa mia.

Mia madre che preparava tutti gli addobbi in un angolo di casa e io che non vedevo l’ora di salire sulla scaletta per mettere la punta ad un albero che mi sembrava enorme, il pranzo con i parenti più stretti, le risa di gioia e l’allegria, che non si esauriva nemmeno davanti all’arrosto un po’ bruciacchiato perché dimenticato in forno.

L’odore dei biscotti di pan di zenzero, del pandoro pieno di zucchero a velo e del torrone, che sgranocchiavo di nascosto – o almeno così credevo – perché non volevo ascoltare il monito di mia madre che mi diceva “lo zucchero ti caria i denti!”. E poi mio padre, che sorrideva sornione alle mie insistenze di un regalo in anticipo, amore che ho perso presto e oggi vorrei tanto avere al mio fianco.

Ogni anno guardo una nostra fotografia tutti insieme e ringrazio che ci fosse qualcuno lì pronto ad immortalare i nostri sorrisi, perché oggi, guardandoli, io li sento ancora vivi dentro il mio cuore.

Un ritratto fotografico come condivisione di felicità

ritratto fotografico natalizio

Per questo quando si avvicina il Natale mi abbandono ai miei dolci ricordi, richiamo alla mente i momenti più belli e li ricreo con la mia famiglia, per non dimenticare e onorare quello che c’è stato e per costruire nuovi ricordi da guardare in futuro.

Sono ancora molto legata al concetto di famiglia come spazio di condivisione e supporto, di tenero rifugio dove cercare rassicurazione, di casa come luogo dove sentirsi protetti e accolti nonostante tutto.

Oggi il tempo corre veloce e sono rare le occasioni in cui ci ritroviamo a tavola tutti insieme, senza smartphone e senza pensieri. Eccetto per il Natale. Fortunatamente, è ancora una tradizione irrinunciabile, un collante che tiene insieme anche le famiglie distanti geograficamente, un’occasione che, a prescindere dall’abbondanza o dal banchetto, riesce sempre a regalare emozioni positive e indimenticabili.

Natale per me è famiglia.

Natale per me è stare insieme.

Natale per me è ricordare.

Natale per me è tornare ai valori semplici e puri dell’amore condiviso.

Come tutti sanno, io sono il mio lavoro e il mio lavoro é me, quindi non posso lasciare fuori tutte queste emozioni e questo spirito dello stare insieme nelle mie sessioni fotografiche natalizie.

Mi prodigo affinché chi decide di fare gli scatti del Natale con me, non acquisti solo un reportage fotografico, ma un vero e proprio momento da trascorrere e godere con la propria famiglia. Un momento magico e allegro, pieno di luci ed emozioni.

Penso all’atmosfera che vivevo da piccola e la metto in scena per donarla a chi sceglie di condividere con me l’intimità del suo nucleo familiare, che osservo da fuori con il mio obiettivo ma dentro il quale riesco a calarmi come se fossi protagonista. 

Scatti naturali che immortalano la semplicità e bellezza dello stare insieme, del vivere il vero spirito del Natale e la sua essenza: niente foto da calendario, ma rappresentazioni della vera condivisione di un’emozione.

Un mondo magico per i piccoli..

ritratto fotografico natalizio

Adoro fare le sessioni fotografiche con i più piccoli. Sono così entusiasti e colmi di stupore che immortalare le loro espressioni, più che un lavoro è un grande divertimento.

Immersi tra le luci, gli scenari natalizi e i colorati pacchi regalo, riescono a trasmettere ai grandi quel senso di felicità pura e incontaminata di chi crede nella magia e nelle aspettative di un mondo bello e pulito.

Con loro non definisco quasi mai i tempi: mi adatto al loro ritmo, a quello di cui hanno bisogno e alla loro propensione del momento. Dedico loro tutto lo spazio necessario a creare un risultato che rispecchi interamente le emozioni interiori, la voglia di giocare e di vivere di sorrisi e felicità.

… e per i grandi

ritratto fotografico natalizioMi dedico con la stessa cura anche a i grandi, ai ragazzi che molto spesso da adolescenti rifuggono le occasioni di ritrovo con la famiglia, non amano farsi fotografare e si annoiano in fretta. Se con i piccoli è un divertimento, con i più grandi è una sfida.

È bello quando riesco a farli entrare in questa dimensione di scambio emotivo, in un momento da trascorrere con la famiglia come quando erano più piccoli, dando loro modo di comprendere che lo spirito natalizio alberga in tutti, a prescindere dall’età. Regalo loro un modo semplice ma efficace di stare insieme, un’ora spensierata e fatta di giochi e sorrisi, armonia ed amore.

Quanto è bello vedere come si sciolgono piano piano insieme alle persone che amano di più, nella condivisione di un momento reale, forte e divertente!

Immortalare i grandi è sempre qualcosa che mi riempie di gioia, perché so che un giorno, guardando quelle immagini, si ricorderanno di quel piccolo momento sospeso che non era un semplice servizio fotografico di Natale, ma un’esperienza di famiglia.

Tre set, un unico scopo

Per ricreare una magia in cui tutti possano riconoscersi e rispecchiarsi, ho creato diversi set in cui ognuno può sentirsi a proprio agio. Set separati e sicuri, dove ogni famiglia può lasciarsi andare e trascorrere un piacevole momento di relax e divertimento, con lo scopo di sentirsi più vicini e felici.

ritratto fotografico natalizio

Set White: un set che propone il bianco candido della neve, con luci e ambientazione che ricostruiscono l’immagine di un Natale nevoso, ma dolce, caldo e rassicurante. In questa stanza ho allestito anche diversi scenari a fondo grigio e nero, per dare una varietà di scelta più ampia. Non faccio mai mancare addobbi, luminarie e complementi d’arredo a tema natalizio.

ritratto fotografico natalizio

Set Vintage: un set caldo, dai toni sfumati del marrone, che ho costruito in tre dimensioni. Infatti, questo è un set in cui la famiglia entra e si immerge: come entrare in una stanza della propria casa e sedersi davanti al camino. In questo set voglio regalare un’esperienza immersiva a tutto tondo, portare a galla i sentimenti più arcaici e nascosti nella memoria, portare quel calore del Natale dei nostri nonni, la vera essenza della festa.

ritratto fotografico natalizio

Romeo: come fedele amico e parte integrante di Monica, ho scelto Romeo come terzo set per il ritratto fotografico natalizio. Addobbato a festa, rappresenta perfettamente la slitta all’avanguardia di un Babbo Natale pazzerello e libero come me. Una slitta magica, che è anche un cavallo bianco, che è anche un principe azzurro. Con Romeo posso allestire un bellissimo set in esterna, ma fare anche molto di più. Con Romeo posso volare con la fantasia, o farti vivere un’esperienza completa: un viaggio di Natale.

In viaggio con Romeo

Come avrai capito, Romeo per me rappresenta la libertà, il mio lasciapassare per il mondo, il mio cocchio quando mi sento una principessa, il mio vascello quando mi sento avventuriera, la mia casa quando cerco un rifugio. Il pensiero di relegarlo a set non mi faceva stare bene. 

“Ma come? L’ho preso per scorrazzare libera e poi lo parcheggio per farlo diventare un set?” mi dicevo. Ed ecco che la mia voglia di libertà, di aria e di mondo è tornata a farsi sentire con una bella idea che spero possa renderti felice.

Romeo in viaggio. 

Romeo per un servizio fotografico di Natale sì, ma fuori porta.

Ti passo a prendere e ti porto via, andiamo sulle montagne, in delle location selezionate e allestite in anticipo. Ti porto via per una mezza giornata ricca di avventura, dove tu e la tua famiglia potete godere l’esperienza di una gita fuori porta tutti insieme, con un bel cesto da pic-nic a deliziare il palato e il mio obiettivo pronto ad immortalare la vostra gioia. Il tutto nella massima sicurezza e rispetto delle regole.

Che ne dici, ti piace l’idea?

Se vuoi prenotare la tua sessione fotografica natalizia diversa dal solito, in studio o fuori porta, contattami, saprò creare per te qualcosa di davvero speciale.

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AUTHOR: Monica Palloni

I miei lavori, oggi, si rivolgono alla famiglia intesa come entità sensibile e unita e come singoli componenti. Credo che il mio atteggiamento di apertura verso la Vita mi restituisca sempre intuizioni e movimenti emotivi. Come quelli che percepisco fotografando una mamma in attesa o un neonato.

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