Ogni giorno è un nuovo giorno nel mio studio

Sembra ieri che chiudevo le porte dello studio a chiave, nell’attesa di godermi le tanto sudate vacanze; poi è andata come è andata e quelle settimane sono diventate mesi.

Qualche settimana fa ho fatto gli stessi movimenti ma al contrario, girando nella toppa le chiavi e aprendo le porte dello studio.

Tutto è rimasto intaccato, come se l’11 marzo fosse un affare appena trascorso.

Solo un filo di polvere e l’orchidea ormai secca.

Invece quanto è successo tra quei due giri di chiave nella serratura.

Ora siamo di fronte a un nuovo inizio, un po’ come quando finisce la scuola e ti ritrovi a cominciare un lavoro nuovo, pronto ma emozionato davanti a quel pieno di novità. Poi muovi i primi passi e ti accorgi che invece è tutto nelle tue corde. Ci pensavo davanti ai fogli che sono stati inviati a noi fotografi con le nuove direttive per la sanificazione di studi e attrezzature.

 

Cosa è cambiato?

Niente di nuovo, in realtà, perché in studio posa si è sempre stati molto attenti alla questione igiene.

Accolgo bambini e neonati e le premure non sono mai troppe per me: lavaggio di mani e disinfezione delle macchine fotografiche prima di ogni servizio fotografico, gel disinfettante, pulizia delle superfici e dei pavimenti con presidi, lavaggio di teli coperte e abiti erano la normalità anche prima.

E post Covid-19 saremo ancora più attenti aderendo al protocollo di igiene e sicurezza redatto per noi fotografi associati da A.I.F.B e da Tau Visual, associazioni nazionali di categoria di cui faccio parte con orgoglio.

Cosa succederà insomma ora, varcata la soglia dello studio?

Dopo aver fissato un appuntamento mi troverete ad attendervi con guanti e mascherina dopo aver disinfettato qualsiasi cosa vi metterò comunque a disposizione (prima e dopo il servizio) igienizzanti, mascherine e guanti.

Potranno entrare in studio solo mamma e papà, senza scarpe (dai, un po’ come entrare a casa e mettersi comodi fin da subito) e troverete a disposizione all’ingresso un gel igienizzante per le mani.

La distanza di sicurezza è ovviamente assicurata, complice l’obbiettivo tra me e voi.

L’unica cosa che non è cambiata è la sintonia che sviluppiamo insieme in un servizio fotografico.

Insomma, siete pronti a ripartire insieme?

Perchè io ho parecchie idee ma ve ne parlerò nel prossimo post.

 

AUTHOR: Monica Palloni

I miei lavori, oggi, si rivolgono alla famiglia intesa come entità sensibile e unita e come singoli componenti. Credo che il mio atteggiamento di apertura verso la Vita mi restituisca sempre intuizioni e movimenti emotivi. Come quelli che percepisco fotografando una mamma in attesa o un neonato.

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