Il giardino degli gnomi

E poi un giorno, mentre ti gusti quel caffè di prima mattina in mezzo alla folla, ti viene incontro una ragazza (perché alla nostra età siamo ancora ragazze!) e ti dice “Ciao sono Debora, probabilmente non ti ricordi di me, sono passati tanti anni, ma io sì! Io ti ricordo ancora in quel tuo vestito bellissimo che non potrò mai dimenticare; era Carnevale all’asilo che frequentavamo e ho un tua foto! Appena rientro in studio te la mando!”

Ho aspettato quella foto con ansia, la curiosità era tanta, caspita parliamo dell’asilo, avrei dovuto avere circa 3/4 anni!

Eccola, tra le mie mani, quella fotografia come una capsula del tempo che mi catapulta davanti a quella me così piccina. Il cuore batte tra commozione e tenerezza: riconosco la mia amica del cuore Martina, mia cugina Stefania, oh guarda nello sfondo mio cugino Andrea… e poi io, piccola, nel mio vestito da spagnola rosso con il pizzo nero.

Il potere della fotografia!

Quasi sento gli schiamazzi dei compagni, le risate, le urla che rimbombano, l’odore della minestra dell’asilo e una valanga di ricordi legati a quel vestito, soprattutto. Sì perché quel vestito non è stata una semplice maschera di “quel” Carnevale; è stato il mio travestimento preferito anche degli anni a seguire e in ogni periodo dell’anno.

Ancora mi rivedo soffiare le candeline a giugno con quell’abito, correre per il parco della casa di nonno Pietro e giocare con le bambole nelle casette, quelle casette sotto la quercia centenaria nel giardino di casa. Due casine piccole piccole erano il punto di riferimento dei nostri giochi: un portoncino e le finestre con le persiane verdi, il tetto con i coppi di cotto.

fotografo a civitanova marche

Era il nostro rifugio, il nostro luogo segreto e poi, quando pioveva, era il nostro momento preferito! Proprio lì abbiamo inventato le più belle storie; storie di fate e di gnomi, di mamme e principesse.

Proprio a quel luogo sono legati i miei ricordi d’infanzia più belli: i nonni, le feste, le tradizioni, le riunioni familiari e i Natali. E poi raccogliere le pigne, cercare i “moscordori” nel roseto, l’ombra del salice piangente davanti casa, le corse nei vialetti bianchi di sassolini.

Oggi, complici tutti questi momenti speciali, ho scelto proprio questo posto per ambientare le mie sessioni Speciali di Natale. Un posto dove il tempo sembra sospeso nei ricordi di quando ero bambina e che ho deciso di utilizzare come trampolino di lancio per raccogliere i ricordi futuri: i vostri.


















AUTHOR: Monica Palloni

I miei lavori, oggi, si rivolgono alla famiglia intesa come entità sensibile e unita e come singoli componenti. Credo che il mio atteggiamento di apertura verso la Vita mi restituisca sempre intuizioni e movimenti emotivi. Come quelli che percepisco fotografando una mamma in attesa o un neonato.

1 Comment
  • Oriana S.

    Sei Magica Come lo sono le tue Foto!Non mi occorrono altre parole per descriverti e sono certa che, chi ti ha conosciuta attraverso il tuo lavoro, la pensa allo stesso modo❤️

    Novembre 27, 2019

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